LA PREGHIERA DEL PODISTA

La “preghiera del podista” di Antonio Mancini di Subiaco-Roma, è stata letta per la prima volta dall’Avv. Paolo Quadraroli durante la S.S. Messa nella Basilica inferiore di Assisi in occasione del 1° Raduno Podistico F.I.A.S.P. nel 1984.

 

Ti ringrazio o Signore perché mi fai camminare,

ti ringrazio perché mi fai correre,

ti ringrazio anche per i dolori, le Sofferenze del mio esistere,

che si dileguano con la gioia del muoversi

mentre vado tra i boschi, lungo il fiume, da solo o tra la gente,

su strade assolate o spazzate dalla pioggia o dal vento.

 

Io ti sento Signore mentre i miei passi fendono ritmici le brume

del mattino o la “corsa” si distende serena nei silenzi opachi

e i pensieri si purificano e arrivano fino a Te.

Ti sento o Signore anche nei momenti di stanchezza

o di sofferenza,

quando il sudore annebbia lo sguardo,

la fatica mi fa piegare le gambe e mi vorrei fermare.

 

Questo mio camminare fatto con umiltà ed esaltazione

è come una preghiera.

È questo andare che si fa preghiera,

per lodarti e ringraziarti o Signore.  

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