Era iniziato il 14 marzo 2014 dalla Sardegna, precisamente da Santa Teresa di Gallura  e si è concluso il 12 luglio al Col di Tenda (Piemonte) il GIRO D'ITALIA A PIEDI di Egidio Culos.
3.241 Km percorsi, soprattutto attraverso sentieri e strade forestali, in 119 giorni di cammino attraversando la Sardegna, la Sicilia per poi risalire lo Stivale lungo gli Appennini.
Qui di seguito vi proponiamo- un articolo, già uscito sul giornale “Zent di pais”, dove Egidio ripercorre la sua straordinaria esperienza e, di seguito, la scheda tecnica ed il "diario di viaggio" con aggiornamenti, riflessioni, e fotografie che Egidio ci inviava costantemente durante il suo giro d’Italia.
Non ci resta che augurarvi buona lettura e congratularci con Egidio per la grande impresa che ha compiuto e per aver scelto di raccontarla anche attraverso il sito internet del nostro gruppo. 
 

 

DAGLI APPENNINI ALLE ALPI

Sulle tracce del Sentiero Italia

 

Tre anni dopo le Alpi, riprendo il cammino. Devo portare a termine il mio sogno. Completare il giro d’Italia a piedi.

Mi accompagna mio fratello Luciano per i primi otto giorni in Sardegna. Con lui nei due mesi precedenti ci siamo allenati con lunghe camminate nelle nostre colline e montagne.

Finalmente il14 marzo 2014 si parte in aereo da Treviso per Alghero. Da lì ci trasferiamo in pullman prima a Sassari e poi a Santa Teresa di Gallura, all’estremo nord della Sardegna. Di fronte a noi si vede vicinissima la Corsica. Da qui parte il Sentiero Italia.
Il mattino dopo ci mettiamo in cammino. Ci portiamo dietro un grande entusiasmo e qualche timore e pregiudizio su quello che andremo e andrò ad affrontare: i briganti della Barbagia, i banditi di Orgosolo, la mafia e i cani randagi in Sicilia, i sequestri e i latitanti in Aspromonte, i lupi della Sila, l’orso Marsicano. Con Luciano cammino sette giorni dalla Gallura alla Barbagia. Con lui prendo il ritmo che poi mi accompagnerà per tutta Italia. Per entrambi è la nostra prima volta in Sardegna. L’impatto è stato estremamente positivo. Siamo stati accolti da una natura verdissima, aspra e selvaggia. L’ospitalità è stata eccezionale! A Nuoro ci siamo lasciati. Il suo tempo era finito..ora sono solo...Mi incammino verso Orgosolo. I pregiudizi che mi portavo dietro svanivano strada facendo. Orgosolo, con i suoi murales socio politici, l’ho superato indenne, così come tutte le zone d’Italia che incutevano e incutono timore.

La Sardegna, così come la Sicilia e gli Appennini le ho attraversate all’interno, lontano dalle città e dal turismo di massa.
Un’ Italia “minore”, povera e dignitosa, dove scoprivo ogni giorno cose sempre nuove e diverse. Il contatto vero con la natura che solo il cammino ti può dare! In sostanza una visione positiva della nostra bella Italia.

L’accoglienza e l’ospitalità è forse la miglior dote che abbiamo. Ma anche un’ Italia che si sta spopolando. Paesi che si svuotano. Alcuni addirittura messi in vendita. Un piccolo paese in Calabria comperato dagli olandesi. Degrado. Scarsa cura del territorio, dove le immondizie, soprattutto al Sud, regnano sovrane. Un’ Italia verdissima dove la natura si riprende lo spazio lasciato libero dai pascoli e paesi abbandonati. 

Come dicevo ho camminato sempre (o quasi) all’interno, mai sulle coste e nelle città, salvo Cagliari, Messina e Reggio Calabria dove sono stato costretto per una questione logistica (aerei o traghetto), la dove il turismo non arriva e si fa molto poco per incentivarlo.

Il Sentiero Italia è un percorso virtuale. Esiste sulla carta. Sul terreno non c’è traccia, salvo qualche piccolissimo segno al Sud e qualcosa al Centro e sulle Alpi. Se questo percorso fosse ben segnalato con punti di appoggio, darebbe un impulso positivo al turismo naturalistico, soprattutto al Sud. Gli stranieri, in particolare, sono amanti di questi lunghi cammini.

Risalendo a piedi la Penisola ho incontrato di tutto: momenti entusiasmanti, emozionanti e momenti difficili. Ne ricordo solo alcuni.
Il più emozionante è stato l’incontro, sui monti liguri, con una famiglia francese: una coppia di genitori e sei figli a partire dai dieci mesi ai dieci anni e due asini in cammino da Avignone (Francia) ad Assisi e Roma! Al loro confronto mi sono sentito piccolo, piccolo.

EGIDIO

 

Un momento entusiasmante è stato la salita in cima all’Etna il giorno di Pasqua in piena solitudine con neve , freddo e un fortissimo vento. Da lassù ho fatto gli auguri al MONDO INTERO!!
Naturalmente non sono mancate le difficoltà! Ne ricordo due: una caduta sui monti Peloritani, un paio di giorni dopo L’Etna. Per un po’ ho temuto di non farcela dal dolore, di mollare tutto poi, piano, piano è passato.
In 
Aspromonte ho perso il sentiero sotto la pioggia. Ho rischiato di passare la notte fuori al freddo. Per fortuna il gestore del rifugio dove avevo prenotato è riuscito a individuarmi. Vedere i fari nella notte è stata una liberazione.

Gli incontri. Moltissimi! Ne elenco solo alcuni: Efisio e famiglia in Sardegna. Erano reduci da un pranzo di nozze. Mi hanno invitato a cena e offerto il Caviale! Don Ottavio, sempre in Sardegna, mi ha offerto il pranzo in ristorante. Un signore romeno in Calabria, non trovavo alloggio e mi ha ospitato a casa sua. Fulvio da Popoli (Abruzzo), mi ha ospitato a pranzo e mi ha fatto da cicerone nella sua bella cittadina. Ospite di Andrea Mei (Marche). La simpaticissima Suor Carmela del convento delle Carmelitane a Città di Castello. Da Salvatore a Castelluccio di Porretta Terme (Mo) non ha voluto che pagassi il conto dell’albergo. Fabrizio Russo, presidente del Club Alpino Italiano (CAI) di Parma, originario di San Giovanni di Casarsa dove vivono i genitori, molto stimati. Mi ha accompagnato per due giorni con la sua famiglia sull’ Appennino Parmense. A Loano, Liguria, sono stato ospite di tre amici conosciuti in Sicilia durante la traversata...e molti altri ancora!

Nel corso del mio lungo cammino ho avuto modo di riflettere moltissimo. Camminando, quasi sempre in solitudine, si ha il tempo, ovviamente, di pensare a tutto. La casa, i rapporti con la moglie e i figli, la nipotina Rebecca (17 mesi). Gli amici vecchi e nuovi, al senso della vita, virtù e debolezze. Camminavo e pensavo. Pensavo e camminavo e...cantavo. Ho riacquistato fiducia in me stesso. Conoscenza dei miei limiti. Capacità di affrontare e risolvere situazioni difficili e imprevedibili nel momento in cui accadono. Pensare che ad ogni ostacolo c’è sempre una soluzione. Saper rinunciare (a volte è la cosa più difficile)!!! La PROVVIDENZA. Credere che qualcosa o qualcuno ti verrà sempre incontro.

La mia lunga avventura si è conclusa a Col di Tenda, punto di congiunzione con le Alpi fatta nel 2011. Ad attendermi c’erano i miei figli Stefano e Alessandro. Con loro ho trascorso due giorni di relax a Limone Piemonte (CN). 

Non posso dimenticare e ringraziare le visite di numerosi amici e compaesani che mi hanno accompagnato durante il cammino: Luciano, tornato assieme a Stefano a Isernia (Molise) e Abruzzo. Anna, la pasticcera, in Toscana. Il folto gruppo di amici Sangiovannesi venuti a trovarmi tra Porretta Terme e il Monte Cimone: Lory, Giocondo Mazzolo, Ivano Bertolini con Caterina, Roberto, Fabio ed Erika Cozzarini (una visita inaspettata, perciò ancora più bella). I cognati Adriano e Rosanna ad Amatrice (Lazio). E poi mio consuocero, Ilan,venuto direttamente dalla Svezia, che mi ha accompagnato nella parte finale degli Appennini Tosco-Emiliani fino in Liguria e per concludere Gino Nadalin del CAI di San Vito, per tre giorni sull’alta Via dei Monti Liguri.
 

figlio e fratello San Giovanni 

Un ringraziamento particolare lo devo al gruppo Cjamina’Ridint che mi ha sostenuto lungo tutti i quattro mesi di cammino e dove mandavo foto e commenti sul viaggio.

Il ringraziamento più grande va però a Mary che si è convinta a lasciarmi andare. È stata GRANDE!! (e forse un po’ incosciente..).

Ma la cosa più emozionante è stato il ritorno a casa. Sono stato accolto,del tutto a mia insaputa, in maniera trionfale, Sindaco in testa, con tanto di striscione, torta e suono delle campane!!...E il boccale di birra che desideravo...! Mi sono letteralmente commosso! Il sogno si è avverato...

Dicembre 2014

Egidio Culos

 

SCHEDA TECNICA DEL GIRO D'ITALIA DI EGIDIO

-   GIORNI COMPLESSIVI: 119
-   GIORNI EFFETTIVI: 115
-   KM A PIEDI: 3241
-   SPOSTAMENTI IN AUTOMOBILE ED IN TRENO: 321
-   ORE DI CAMMINO: 816
-   DISLIVELLO (positivo): 79040 m
-   DISLIVELLO (negativo): 77200 m
-   ALTEZZA MASSIMA: 3250 m (Monte Etna)
-   GIORNI DI PIOGGIA: 30
-   GIORNI DI NEVE: 2
-   GIORNI DI NEBBIA: 3
-   KM DI ASFALTO E DI STERRATO: 2096
-   KM DI SENTIERO: 1145
-   REGIONE ATTRAVERSATE: 14
-   PROVINCE ATTRAVERSATE: 43


 

IL DIARIO DI EGIDIO

 

14 luglio

Arrivo Egidio

 L'arrivo di Egidio a San Giovanni: ad attenderlo molti compaesani e le campane che suonavano a festa

12 luglio
CE L'HO FATTA!!! 
Dopo 119 giorni, di cui 115 camminando, sono arrivato al Col di Tenda, punto di congiunzione fra Alpi Ligure ed Alpi Marittime; così facendo il giro d'Italia a piedi è completato e l'unica regione "sfuggita" al mio cammino è stata la Puglia. In totale ho percorso 3241 km di cui 2100 lungo la catena appenninica.
Ora trascorrerò un paio di giorni di vacanza a Limone Piemonte assieme ai miei figli (Stefano è arrivato direttamente da Praga), dopodiché tornerò a casa; confesso che non vedo l'ora!!!
Gli ultimi tre giorni di cammino si sono svolti in Piemonte: dapprima ho risalito il Col di Nava, passando per i rifugi Mongioie e Don Barbera dove ho ricevuto un'ottima ospitalità, poi è toccato al Monte delle Carsene con il suo picco più alto, ovvero Punta Marguareis posta a quota 2651 metri s.l.m. Da quassù è possibile osservare un panorama straordinario che va dalla Corsica fino al Monviso ed il Monte Rosa, passando per la sottostante pianura piemontese. 

Siamo arrivati ai ringraziamenti...li farò in tempi successivi per non correre il rischio di dimenticare qualcuno. Saranno sicuramente tanti: da chi mi ha accompagnato ed assistito lungo il cammino, fino a tutti quelli che mi hanno seguito da casa.
Un ringraziamento particolare lo devo però all'unico "sponsor" che mi supportato: la Crispi Sport ed il negozio di caccia e pesca Barbuio di San Martino Tagliamento i quali mi hanno offerto le scarpe da trekking.

Marguareis

Punta Marguareis (2651 m. s.l.m.)

fiori

 

fiori

Pubblichiamo qui di seguito uno scritto inviatoci da Fulvio e Sandra incontrati da Egidio in Abruzzo

Oggi 12 luglio, ti ho chiamato nel pomeriggio per salutarti ed incoraggiarti nella “volata finale prevista intorno al 15 luglio (da come parlammo alcuni giorni fa) e il tuo cellulare, invece: “ …. potrebbe essere spento o irraggiungibile ….”. Sarà un’altra delle zone non coperte dal segnale! A cena riprovo,  …… stesso messaggio! Mi son detto: “deve essere successo qualcosa !?!” Ma come fare  per appurarlo? Devo collegarmi con il sito “cjamina ridint!” E, lì, ho avuto la sorpresa: “11 luglio - Ore 17:48: Egidio ha vinto il Giro d'Italia...a piedi!!!

Ho avuto il dispiacere di non averti potuto rinnovare il saluto da tifoso, così come ho fatto in molte telefonate da quando ci siamo incontrati, nella volata finale. Ma nello stesso tempo, ho avuto tanta emozione nel sapere compiuta la straordinaria impresa che forse in molti sognano e che, poi, la realtà rende impossibili da realizzare. Solo tu puoi sapere a quante ed in quanti tipi di energie hai dovuto attingere. Hai compiuto un’impresa eccezionale che mi onoro di condividere nei significati solo perché ti ho conosciuto a Popoli il 27 maggio: qui ti ho fatto conoscere la casa nativa di Corradino D’Ascanio e le Sorgenti del Fiume Pescara dove, ed allora ne ero ignaro (mi hanno coinvolto in questo progetto intorno al 15 di giugno), il 29, 30 e 31 luglio parteciperò come attore in una rappresentazione teatrale al tramonto/notte, proprio lì dove hai assaggiato l’acqua sgorgante dalla polla più visibile.
(...)
Quindi Egidio ti trasmetto, oltre ai miei, i complimenti entusiastici di Sandra che, appresa la notizia, è rimasta incantata dalla tua eccezionalità per forza d’animo, determinazione, capacità di adattamento alle molteplici e svariate difficoltà incontrate, alla tua serentità d'intento e di vita e  così via… 

Sei una persona STRA-OR-DI-NA-RIA. 

COMPLIMENTISSIMI e Goditi il Meritato Riposo …….

Fulvio e Sandra

 

11 luglio
Ore 17:48: Egidio ha vinto il Giro d'Italia...a piedi!!!
A breve seguiranno le classifiche delle 115 tappe precedenti!

ultimi km

Mancano solo 10 km al traguardo!

col di tenda

 

Rebecca

Colle di Tenda (Cn): Egidio festeggiato da Rebecca, Miss Giro d'Italia!

9 luglio
Buon giorno a tutti!!!
Ormai mancano solamente tre o quattro giorno al termine del mio cammino e, sinceramente, inizio a sentirmi stanco sia fisicamente che, soprattutto, mentalmente: confesso che la voglia di tornare a casa è davvero tanta!!!
Ieri ero ad Altare (Sv), località dove si trova la linea di demarcazione fra Alpi ed Appennini; in 70 giorni ho percorso oltre 2100 km lungo gli Appennini...sono davvero lunghi!!!
Ora mi trovo a Loano (Sv) e sono ospite di Paola, Patrizia e Luigi, gli amici incontrati presso il rifugio Cucco in Sicilia.
Sempre oggi lascerò la Liguria per il Piemonte...oramai è quasi fatta!!!

Altare - Alpi ed Appennini

 

Loano

Eccomi con Paola e Patrizia, membri del CAI di Loano (Sv)

Monte Beigua

Veduta dal Monte Beigua (Sv): le nubi e la nebbia nascondono il mare

 

6 luglio
Pubblichiamo qui di seguito un pensiero per Egidio, inviatoci da Giuseppe Rosa.

Bellissima esperienza! Buon proseguimento!!!

Giuseppe Rosa

 

5 luglio
Buon giorno a tutti!!!
In questi giorni ho camminato lungo l'Altra Via dei Monti Liguri: questa regione è affascinante, aspra e soave con delle spettacolari viste sul mare.
Attualmente mi trovo all'altezza di Genova e, dopo che Ilan è tornato in Svezia, ho camminato per tre giorni con Gino Nadalin.
Ieri ho incontrato una famiglia di Avignone (Francia) a dir poco straordinaria: papà, mamma, ed i loro sei figlioletti (di età compresa fra i dieci mesi ed i dieci anni) in cammino verso Roma assieme ai loro due asinelli. Devo ammettere che nel vederli mi sono commosso; quello che sto facendo io infatti, mi è sembrato nulla rispetto alla loro avventura... 

Ecco qui la famiglia francese incontrata da Egidio lungo il suo cammino:
http://video.repubblica.it/edizione/genova/avignone-roma-mille-chilometri-con-6-figli-e-due-asini/171476/170012

dorsale ligure

Eccomi impegnato lungo l'affascinante dorsale ligure

Gino Nadalin

In un momento di pausa con Gino Nadalin

famiglia francese

Due asini, una coppia e sei figli in cammino verso Roma

famiglia francese

 

2 luglio
Salve a tutti!!! 
Come preannunciato, durante quest'ultima settimana ho camminato in compagnia di mio consuocero Ilan, arrivato direttamente dalla Svezia; insieme abbiamo percorso l'ultimo tratto degli Appennini Tosco-Emiliani tra la Garfagnana, la Lunigiana e le Valli dell'Alto Parmense. Vorrei segnalarvi la bellezza e la spettacolarità delle Alpi Apuane che, in questi ultimi giorni, ci hanno "accompagnato" lungo il nostro cammino.
Ieri siamo finalmente giunti in Liguria, penultima regione del mio viaggio attraverso la penisola italiana; oramai la meta si avvicina sempre più...

Rifugio Mariotti

Ilan (il primo da sinistra), Fabrizio Russo con il piccolo Federico e conTeresa al Rifugio Mariotti (Pr)

Gestore rifugio

Foto con Marcello, il gestore del Rifugio Mariotti

paesaggio

Il Lago Santo parmense

dorsale apenninica

Qui Ilan affronta una dorsale

Sandro

Io ed Ilan insieme a Sandro, persona stupenda che, assieme alla moglie, ci ha ospitato presso lo Chalet Molinatico (Pr)

Liguria

Finalmente in Liguria!!!

 

27 giugno
Buon giorno a tutti!!!
Qui piove ed io ne approfitto per mandarvi le ultime notizie del mio viaggio.
Dopo aver lasciato i carissimi amici sangiovannesi presso la sommità del monte Cimone, ho camminato per due giorni seguendo la spettacolare cresta appenninica che separa l'Emilia dalla Toscana ed ho raggiunto San Romano in Garfagnana (Lu), dove mi trovo attualmente; per la cronaca, ieri ho raggiunto 2800 km percorsi!!!
Ora sono diretto verso la Liguria, dopodiché toccherà al Piemonte e qui concluderò il mio cammino.
Anche in questi giorni ho incontrato persone straordinarie e stasera verrà a farmi compagnia il mio consuocero Ilan, direttamente dalla Svezia. 
Stamane inoltre, ho parlato al telefono con Fabrizio Russo, il presidente del CAI di Parma: Fabrizio è nientepopodimeno che il figlio del "mitico" Mario Russo!!! Vorrebbe tanto conoscermi e perché no, percorrere un po' di strada assieme...

Lago Nero

Il Lago Nero 

Alpi Apuane

Panoramica delle Alpi Apuane

Nicola

Eccomi con Nicola a San Romano in Garfagnana (Lu)

moglie Nicola

Questa è la moglie di Nicola; siamo sempre a San Romano in Garfagnana (Lu)

Trekkers Inglesi

San Pellegrino in Alpe (Lu): qui mi trovo in compagnia della proprietaria dell'albergo con la sua nipotina e con due trekkers inglesi

Pubblichiamo qui di seguito un articolo su Egidio pubblicato dalla Gazzetta di Parma ed inviatoci da Fabrizio Russo, presidente del CAI di Parma ma, soprattutto figlio del mitico Mario Russo!
Per scaricare l'articolo in versione PDF, CLICCA QUI

 

23 giugno

Lizzano in Belvedere. Lago di Basimone

 Il Lago di Brasimone con, sullo sfondo, Lizzano in Belvedere (Bo) 

 

22 giugno

foto paesani

Anche io, anche noi, in marcia...con voi!!!

monte Cimone

Mentre voi partecipavate alla Vieni e Cammina, io vi "osservavo" dalla vetta più alta dell'Appennino Occidentale, il Monte Cimone 

 

21 giugno
Ciao a tutti...finalmente è arrivato il sole e le condizioni meteorologiche sono ottime!!!
Stiamo percorrendo la dorsale Tosco-Romagnola e, devo sottolinearlo, i sentieri sono ben segnalati; era ora!!! Oltre a questo aspetto vanno assolutamente menzionati i paesaggi di queste zone: unici ed indescrivibili! 
Presso il Passo del Giogo (Fi), siamo stati ospitati da un gruppo parrocchiale fiorentino costituito da 30 bambini, tutti frequentanti le scuole elementari; con loro abbiamo trascorso una piacevolissima serata raccontando aneddoti e particolarità riguardanti il cammino sin qui percorso e, inutile dirlo, sono rimasti letteralmente a bocca aperta!!!
Anna è rientrata a San Giovanni ed è rimasta molto entusiasta di questa esperienza; molto probabilmente, visto che si è rivelata un ottima camminatrice e, considerando soprattutto il fatto che conosce molte lingue (toscano, emiliano oltre al francese ed all'inglese), le chiederò di accompagnarmi per la prossima avventura.
Ieri ho dormito in una locanda a Castelluccio (Pg)...non hanno voluto che pagassi il conto!!! Incredibile!!!

Egidio e Lory

 Sorpresa!!! Ieri Lory è passato a salutarmi!

locanda Castelluccio

 

locanda castelluccio

 

19 giugno

Passo del Giogo

Egidio ed Anna, con Don Alessandro e la signora della cucina, presso il Passo del Giogo (Fi)

 

18 giugno
Pubblichiamo qui di seguito un simpatico intervento - par furlan! - inviatoci dal Canada, da Ermes Culos, fratello di Egidio.

Un sant coma San Francesco, cal era bon da domà li bèstis salvàdis, che vièrs la fin da l’ època medievàl al veva la grinta di zì a rompi tradisiòns ca doventàvin masa rìgidis, e che encja il dì di vuej al stà pocànt Bergoglio a fà pì o màncul li stesi ròbis; un sant ca ghi voltava li spàlis a li comoditàs e ca si contentava di chel puc cal veva in tal so zàino—a un sant coma chistu a vàl la pena di stàighi davòu. Bravo Gidio. Stàighi davòu fin in ùltin (e domàndighi di fà na pìsula benedisiòn par la Nasionàl taliana).

Ermes Culos
(Ashcroft, Canada)

 

17 giugno
Salve a tutti e scusate il ritardo; questa è stata una settimana davvero intensa ed impegnativa, oltrechè ricca di incontri!!! 
Innanzitutto, qualche giorno fa, mi ha raggiunto Anna Fabris la"pasticcera" che, devo ammetterlo, è una camminatrice davvero instancabile!!!
Fra La Verna e l'Eremo di Camaldoli, in territorio aretino, ci siamo casualmente imbattuti con un gruppo di scout adulti provenienti dal nostro Friuli Venezia Giulia e, tra loro, c'era il sanvitese Roberto De Piccoli!!! Sempre a Camaldoli abbiamo fatto una breve visita ad un nostro compaesano, padre Bernardino Cozzarini.
Un altro incontro interessante è stato con il parroco di Stia (Ar) don Carlo, il quale ci ha messo a disposizione una casa per pellegrini; egli ha inoltre accolto una ventina di profughi africani provenienti dal Mali.
Vorrei infine citare Patrizio, il simpaticissimo gestore dell'ostello di Badia Patraglia (Ar) dove abbiamo dormito; con lui ci siamo intrattenuti piacevolmente passando una bellissima serata in compagnia.
In questi giorni stiamo percorrendo la dorsale dell'Appennino Tosco Emiliano e purtroppo il tempo è peggiorato: la pioggia rende difficoltoso il nostro cammino. Nonostante ciò ieri ho percorso, insieme ad Anna, la tappa più impegnativa in territorio apenninico: 40 km e quasi 2000 m. di dislivello!!
2594 i km fatti!! Ora è iniziato il conto alla rovescia.. siamo entrati nella fase finale!!!

indicazione

 

anna

 

Anna e felci

Anna con..."felci"!

Camaldoli

L'Eremo di Camaldoli (Ar)

De Piccoli e gruppo scout

Con il sanvitese De Piccoli ed il gruppo scout 

 

14 giugno
Pubblichiamo qui di seguito un saluto ad Egidio, inviatoci da Francesco Curcio dalla Campania.

Carissimi,
sperando di farvi cosa gradita, vi invio una foto del vs. caro Egidio Culos, che ho avuto la fortuna di ospitare per una notte presso il mio b&b a Polla (SA), in occasione della tappa Sassano-Cassino del Giro d'Italia.
Da quel giorno seguo costantemente il suo giro sul vostro sito con tanta ammirazione ed una grande invidia.

Cordiali saluti
Francesco Curcio

egidio

 

11 giugno
Buongiorno a tutti! 
E' arrivato il caldo ed inizia a darmi qualche problemino; del resto, dopo il freddo, la pioggia, la neve ed il vento non poteva che mancare proprio lui per completare l'opera!
Dopo tre giorni passati sulle montagne, sono sceso dalla Val di Ranco sino a Gubbio per necessità "tecniche". Qui il mio itinerario è improvvisamente cambiato: i prossimi 5 giorni seguirò il "Cammino dì Francesco" fino al paese toscano di La Verna (Ar). Probabilmente qualche cosa mi ha spinto a ridiventare Pellegrino in quanto, lungo il mio cammino, credo di essere stato sostenuto anche da questo senso spirituale; Francesco mi ha permesso di arrivare sin qui ed ora, con il suo aiuto, sono convinto di portare a termine la mia "Missione".
Dalla splendida Gubbio, seguendo sempre il cammino di Francesco, mi sono portato a Pietralunga, un bel paese medioevale in provincia di Perugia. Il giorno successivo mi sono diretto verso la bella Città di Castello, dove ho dormito presso il monastero di clausura delle Carissimo in compagnia d un milanese e di un francese. Vorrei citare la simpaticissima suor Carmela che ci ha servito sia a cena che a colazione!!
Infine sono passato per Citerna (Pg), uno dei borghi più belli d'Italia; ora mi trovo a Sansepolcro, in partenza per Pieve Santo Stefano e, successivamente La Verna.

Paesaggio

 

Paesaggio

 

 

neo sindaco

Tutti in piazza a Pietralunga (Pg): il neo Sindaco offre da bere dopo la vittoria elettorale!!!

 

7 giugno
Buongiorno a tutti!!!
In questi ultimi quattro giorni mi sono spostato dalle Marche all'Umbria, passando dai monti Sibillini al gruppo del monte Cucco.
Ho fatto tappe a Pintura (5 abitanti), Muccia, Nocera Umbra ed al rifugio Perugia in Valsorda ed ora mi trovo in Val di Ranco (Pg). 
Ho percorso lunghi tratti del Sentiero Italia dove la segnaletica è scarsissima e spesso ci si deve orientare da soli; nonostante questa "pecca" ci troviamo di fronte a panorami stupendi, soprattutto nei pressi della dorsale umbro-marchigiana!!!
A Gaifana (Pg) sono stato ospite degli amici di Luigina Comin.

 

Tierry e Loredena

Thierry e Loredana che mi hanno ospitato a pranzo

Gualdo Tadino

 Veduta di Gualdo Tadino (Pg)

Abbeverata

Abbeverata!!!

 

4 giugno
Pubblichiamo qui di seguito un saluto inviatoci da una persona che Egidio ha incontrato lungo il suo cammino, Michele da Montecorvino.

Carissimi...è stato da parte mia un grande onore aver conosciuto Egidio!
Sono rimasto affascinato dal suo modo di amare la vita e dalla sua esperienza: avrei voluto fargli tante domande ma, a quelle a cui mi ha dato risposta, mi hanno lasciato un senso di serenità ed anche di vuoto, sapendo che non avrei più avuto modo di rivederlo il giorno dopo ... ormai era mio amico!
E da quando è andato via da Montecorvino che puntualmente vado a leggere i suoi post ed a guardare le sue foto, tutte uniche e meravigliose!
Forza Egidio, ormai non sei solo in questo tuo viaggio, con te ci sono tutte quelle persone che, come me, hanno avuto la fortuna di conoscerti !
Mandi-mandi Egidioooo ... 

Michele

 

1 giugno
Ciao a tutti!!!
In una settimana sono successe davvero tante cose. 
Innanzitutto ho dovuto rinunciare al Gran Sasso causa la troppa neve e la pioggia persistente di quest'ultimo periodo; in compenso, alle pendici del massiccio, ho ammirato uno spettacolo di fiori davvero unico!
In questi giorni inoltre ho incontrato moltissime persone e qui di seguito ne ho elencate alcune: Mauro e sua moglie da Roccaraso (Aq), entrambi insegnanti ed anche lui istruttore di Nord - Walking, Giuseppe e Luigi del Garni di Pescocostanzo (Aq) che mi hanno indicato il percorso da seguire, i signori dell'ottimo B&B di Navelli (Aq), Fulvio e Sandra di Popoli (Pe) dove sono stato invitato a pranzo, i quattro Svizzeri, primi escursionisti incontrati sul Gran Sasso, il contadino di Santa Lucia, ultimo paesino abruzzese, il quale mi ha chiesto se ho il fucile per difendermi da lupi e i cinghiali, Andrea Mei, amico di Luigina Comin, dove sono stato ospite a casa sua...e tanti altri ancora. 
Ora mi trovo nelle Marche, sui monti Sibillini! Sabato sono arrivato a 2103 km percorsi...la mia avanzata verso la meta finale continua lenta ma inesorabile!!!

 

fiori Gran Sasso

 

Fulvio

Egidio in compagnia di Fulvio. CAI di Popoli (Pe).

Rosanna

 Egidio in compagnia della cognata Rosanna, venuta a trovarlo insieme ad Adriano. Qui siamo ad Amatrice (Ri).

fiori

 

Andrea Mei

Andrea Mei, l'amico di Luigina Comin, che mi ha ospitato presso la sua bellissima casetta alle pendici dei Monti Sibillini.

 

25 maggio  
Buonasera a tutti!!!
Vi ho lasciato nei pressi di Avellino e, da allora, ho attraversato tutta la Campania, passando per Benevento, Petralcina (paese natale di padre Pio) e Morcone, ultimo paese prima di entrare in Molise, "sorvolato" in soli due giorni! Quest'ultima è una piccola Regione molto bella e soprattutto molto pulita; in particolar modo vorrei citare il paese di Sepino (Cb) ed Isernia, dove è arrivato mio fratello Luciano che mi accompagnerà per alcuni giorni.
Ieri siamo giunti in Abruzzo, il polmone verde d'Italia...e si vede!!! In particolare sono rimasto affascinato dai paesi di Castel di Sangro e di Pescocostanzo, uno dei borghi più belli e caratteristici di tutta Italia. Sempre ieri ci ha raggiunti mio figlio Stefano che si fermerà con noi per un solo giorno; domani infatti dovrà ripartire.
Il contatto con la gente è sempre molto buono: l'insegnante di Sepino, il proprietario del babbo di Petralcina, la signora Franca di Rionero, Sannita, Mauro e Livia di Roccaraso e tanti altri ancora..

famiglia

 Egidio, il fratello Luciano ed il figlio Stefano con la maglia del Cjamina Ridint

 scarpe

 Cambio gomme

foto di gruppo

 

personaggi

 

paesaggio

Pubblichiamo qui di seguito uno scritto mandatoci da una piccola azienda a conduzione familiare di Tarsia (Cs), dove ha fatto tappa Egidio. 

Nei giorni scorsi in CALABRIA, precisamente a Tarsia (Cs), abbiamo avuto l’onore di incontrare un grande uomo.
Noi reputiamo doveroso elogiarlo per la sua straordinaria capacità di vivere la natura in modo del tutto diverso rispetto al mondo attuale, costituito prevalentemente da persone attratte dalle sole tecnologie virtuali. Abbiamo incontrato Egidio nella nostra piccola azienda di famiglia e, seppur la sua permanenza sia stata breve, ci ha lasciato una grande e spensierata allegria, fatta di semplicità e di valori veri, quali l'amicizia, l'umiltà, il sacrificio e tanto altro ancora. 
Proprio per questo abbiamo pensato a delle meravigliose escursioni nei pressi del nostro borgo, il cui tema predominante sarà “LA NATURA INCONTAMINATA” .

Sicuri di averVi fatto cosa gradita porgiamo ad Egidio e a tutti Voi un caloroso saluto.  

  

20 maggio
Salve!!! E' dal Giro d'Italia (ciclistico!) che non fornisco notizie, ovvero da quattro giorni; ho camminato a colpi di 30 - 40 km al giorno ed ora mi trovo ad Avellino, seduto su di una panchina a mangiare.
Ho passato i paesi di Polla e Postiglione (Sa) situati sui monti del Cilento; da segnalare Montecorvino (Sa), il paese più caro del Meridione e Domicella (Av), dove sono stato ospitato da dei conoscenti della mia famiglia.
Comunque tra il Cilento ed i Monti Picentini, i paesi sono davvero belli e caratteristici. L'unica nota dolente sta nel fatto che ho dovuto percorrere, in direzione Salerno, un tratto di strada noioso e molto pericoloso; qui nessuno ti da un passaggio nemmeno se ti trovano morto in mezzo alla strada!!!
Infine ho visto il Vesuvio dalla parte interna, quella che solitamente i "turisti" non vedono: in prossimità delle falde del vulcano sono state costruite moltissime case e purtroppo è proprio vero, se quest'ultimo dovesse "risvegliarsi", ci saranno MILIONI di morti.
Fino ad oggi ho percorso 1730 km, me ne mancano "solo" 1500.
Egidio si è fermato ad Eboli...a mangiare.

gioventù

 

amici

 

Vesuvio

 

paesaggio

 

15 maggio 
Salve...eccoci qui con gli ultimi aggiornamenti; in questi ultimi tre giorni infatti, sono successe molte cose.
Prima di tutto ho lasciato la Basilicata che, con il suo verde, mi ha fatto davvero una buona impressione; inoltre, rispetto alla Calabria ed alla due Isole, si presenta molto più pulita e risulta essere più economica.
Da due giorni mi trovo in Campania, qui ho in parte modificato il mio percorso in modo tale da "incrociare" i due Giri d'Italia: il mio e quello di Enrico Gasparotto, detto "il Giallo"!!! E' stato molto bello vivere da dietro le quinte la partenza di una tappa del Giro ma soprattutto Enrico è stato il primo conoscente (e che conoscente!!!) che ho incontrato in due mesi di cammino.
Auguri al Giallo per un grande Giro d'Italia

P.S. Purtroppo oggi Enrico è caduto, speriamo non ci siano state conseguenze.
 

Giallo 2

L'incontro a Sassano (Sa) tra Egidio ed Enrico Gasparotto alla partenza della tappa del Giro d'Italia


Giallo 1

 

tramonto

Tramonto sul Cilento da Sala Consilina (Sa) 

 

12 maggio
Cammina, cammina... la piccola formichina la Calabria lasciò... e in Basilicata arrivò!!
1.500km indenne superò.. I cinghiali in Sardegna, i cani dì Sicilia e Calabria, i lupi della Sila e gli Umani sparsi dappertutto!! Ora i pericoli non son finiti ma fede e salute, assieme agli oggetti personali (vedi foto
) uniti alla barba da Profeta che incute timori agli animali e rispetto dell'uomo, di sicuro portano alla meta!  
Salute a tutti!! Vi siete sbronzati con gli Alpini, Sì? ?!!....
Se a qualcuno vien voglia di trovarmi... quaggiù c'e un buon vino...!

oggetti

Gli oggetti personali di Egidio: i bastoni per difendersi dagli intrusi, la targhetta che lo fa riconoscere ed il Rosario della suocera Catina.

Matera

 

foto

 

gregge

 

9 maggio
Ciao a tutti e Buona Festa degli Alpini!!! Sinceramente mi dispiace non essere presente nella "bolgia".
Qui al Sud va tutto bene ed ora mi trovo a Luzzi, un paese sopra Cosenza. Durante gli ultimi quattro giorni ho camminato lungo il Parco Nazionale della Sila, un grande altipiano con quote che non scendono mai sotto i 1100 m.; il monte più alto è il Botta Donato con i suoi 1930 m.
Il tutto è immerso in grandi foreste di abeti e di faggi con qualche radura per i pascoli; siamo di fronte ad un vero e proprio spettacolo della natura, mancano solo le "picche" dolomitiche per rendere questi posti più belli delle Alpi!!!
Ora mi sto avviando verso il massiccio del Pollino posto al confine tra Calabria e Basilicata.
Fin qui 1400 km sono stati percorsi ed oggi inizia il Giro d'Italia....in bicicletta però!


Sila

Paesaggio lungo la Sila

Monte Botta Donato

Eccomi in cima al Monte Botta Donato, che con i sui 1930 metri s.l.m. è il più alto di tutta la Sila

 

8 maggio
Questa sera, durante la cena in un agriturismo, mi sono imbattuto con questi giovani studenti che stavano festeggiando gli ultimi 100 giorni di scuola. 
Ho bevuto e cantato con loro e, come potete ben vedere dalla sotto qui sotto, uno di loro indossa il mio cappello!

Festa Studenti

 

5 maggio
Pubblichiamo qui di seguito una foto  ed un articolo pubblicato dal quotidiano "LA SICILIA - cronaca di Enna"  di sabato 3 maggio (scaricabile cliccando il link qui sotto) inviatoci da Carmine Loibiso.

Mi auguro che questo articolo (peccato abbia subito dei tagli) spinga Egidio a continuare la sua impresa.

Saluti da Carmelo Loibiso

Per scaricare l'articolo in versione PDF, CLICCA QUI 

 

biblioteca Cerami

Egidio con le impiegate e gli studenti frequentatori la biblioteca comunale di Cerami (En)

 

4 maggio
Salve a tutti!!!
Sono un po' indietro con gli aggiornamenti; ora mi trovo a Catanzaro e domani si parte subito con i monti della Sila.
Il  tempo è ancora incerto e continua a fare abbastanza freddo.
La Calabria è davvero affascinante in quanto presenta molto verde e moltissimi boschi dove prevale il faggio; inoltre ci sono numerose zone di funghi che sono state "esportate" anche dalle nostre parti. Tanti gli incontri con la gente del posto.

paesaggio calabrese

Paesaggio calabrese

monte Coviello

Paesaggio dal Monte Coviello: sullo sfondo si notano le pale eoliche e le montagne della Sila

ristoratore Monte Coviello

Questo giovane possiede un ristorante nei pressi del Monte Coviello: anche lui, come me, si lamenta per la mancanza di segnaletica lungo i sentieri

Pino

Sono stato invitato a pranzo da Pino, il signore a sinistra 

 

1 maggio
Questa foto è fresca: ho appena bevuto due bicchieri di vino con Bartolomeo, l'ultimo carbonaio.

Ultimo Carbonaio

 

30 aprile 
Ultime notizie!!!
Ieri è stata una giornata particolarmente "laboriosa": lungo i sentieri dell'Aspromonte, all'interno di stupende faggete (vedi foto), ho dovuto attraversare due torrenti. Il primo l'ho attraversato a piedi nudi, mentre durante l'attraversamento del secondo, pioveva e l'acqua mi arrivava sino alle ginocchia! Infine pioggia e grandine per tre ore fino al rifugio Bucaneve; qui mi sono "rianimato" in compagnia di questa allegra brigata di piemontesi (vedi foto) impegnati in un giro dell'Aspromonte in Mountain Bike. 
L'Aspromonte ha foreste da far invidia a Tarvisio!!!

faggete

Le stupende faggete in Aspromonte

Brigata di Piemenotesi

In compagnia dell'allegra brigata di piemontesi

 

28 aprile
Ciao a tutti!!! Oggi sono a Gambarie (Rc) in Aspromonte e da qui inizio con gli Appennini: le Due Sicilie sono ormai alle mie spalle ed ora si va in salita! Salendo l'Aspromonte ho potuto ammirare uno stupendo panorama della città di Reggio Calabria, con, sullo sfondo, lo stretto di Messina e la Sicilia: tutto questo è grandioso e bucolico. Inoltre, un ameno tocco di "materiale" umano rendeva ancora più gradevole l'intero paesaggio.

 

27 aprile
Salve a tutti. Riprendo dopo qualche giorno e dopo un problema che mi è capitato: infatti, a causa di una caduta fortunatamente senza conseguenze per me, ho danneggiato il cellulare ed ho dovuto sostituirlo. Da ieri sera sono a Reggio Calabria e da domani si inizia con gli Appennini. Dopo 24 giorni e 640 km di cammino (1060 complessivi) ho lasciato la Sicilia. L'isola è molto bella, diversa da zona a zona, sempre verde e montuosa. I paesi sono stupendi: Gangi, dove ho dormito, è stato dichiarato il borgo più bello d'Italia, per non parlare poi del "mitico Etna" e della gente, davvero straordinaria e sempre pronta a darti una mano! 
Purtroppo però l'isola ha anche i suoi difetti: decadenza e degrado soprattutto, poi strade disastrate con sporcizia, troppa sporcizia!
Io continuo bene: non ho mai avuto problemi seri e proseguo rispettando, in linea di massima, la tabella di marcia che mi ero prefissato. Mal che vada, Sardegna e Sicilia sono alle spalle!!!

Reggio Calabria

Reggio Calabria con, sullo sfondo, la città di Messina e lo stretto

   

20 aprile
Ce l'ho fatta!!! Nonostante il tempo incerto, ho festeggiato la Pasqua in cima all'Etna; paesaggio unico al Mondo!!! Ho trovato neve, freddo ed un vento terribile, però meritava! L'ambiente è davvero straordinario; unico!

partenza per l'Etna

La partenza

 

eruzione 2002

Dopo l'eruzione del 2002 è rimasto solo il tetto

paesaggio con dito

Le mani gelate mi hanno impedito di scattare una foto decente al cratere sommitale; il dito è mio e serve per dimostrare che io c'ero!!!

 

19 aprile (sera)
Mi trovo a 1400 metri s.l.m. presso il rifugio Ragabo. Domani sera spero di festeggiare la Pasqua in vetta, neve permettendo.

19 aprile (mattino)
Salve a tutti...finalmente ci sono!!! L'Etna è sopra di me...tra poco comincerò a salire, almeno sin dove si può! Sua MAESTA' inizia a fumare e forse non vorrà essere disturbato! Oggi è finalmente una bella giornata; ho passato gli ultimi due - tre giorni con vento, pioggia e neve, pareva inverno pieno!!!
BUONA PASQUA A TUTTI, MA PROPRIO A TUTTI!

ETNA prima partenza

Il vulcano a mezz'ora dalla partenza

Bronte e neve

Ieri mattina: partenza per Bronte (Ct) con la neve

Bronte Via Crucis

La processione di ieri sera a Bronte (Ct)...solo qui succedono certe cose

 

17 aprile
Pubblichiamo qui di seguito un breve saluto - par furlan! - inviatoci da Ermes Culos, fratello di Egidio.

Tanti gràsis al Cjaminà Ridìint par stàighi davòu di chel can da l'osti di me fradi Gidio e par postà il diario da li so tàpis. Stèit sigùrs - e cal stedi sigùr encja Gidio - che sè ca ni conta i lu lesìn cun plasej. A lui i chi àuguri di pasà na Buna Pasca adès cal è in ta chej rivòns da la Sicilia che (coma che luj al sà benòn) a sòn na vura come li culìinis di Aschroft. E Buna Pasca encja al Cjaminà Ridìnt!

Ermes Culos

 

15 aprile

etna

E finalmente fra le nubi comparve l'Etna

acqua

Sorpresa!!!...in Sicilia c'è acqua!

 

14 aprile
Salve a tutti! Dovrei arrivare alle pendici dell'Etna venerdì o sabato prossimo. Intanto ieri ed oggi ho fatto il giro delle Madonie; oggi ho raggiunto la quota più alta, 1950 metri s.l.m., da quando sono partito e, per la prima volta, ho percorso solo sentieri.

Rifugio Marini

Rifugio Marini, primo del CAI, posto a 1600 m s.l.m. nel cuore delle Madonie. 

  

11 aprile
Sono a Caltavuturo (Pa), un paese a ridosso dei monti delle Madonie; praticamente in Sicilia sono a metà strada. Tutto ok. Sto rispettando i miei tempi. La gente è ospitale sempre pronta a darti una mano ed in particolare, come testimoniato dall'ultima foto, ho incontrato un pastore. Egli mi ha chiesto provenienza ed età ed alle mie risposte ha così replicato:
"...dal Friuli. Parli italiano!!!....Minchia!!! 70 anni??!! E giri a piedi..."
Cammino in un continuo su e giù tra verdi colline (il secco arriverà in estate). Un grande abbraccio a tutto il gruppo!!!

11 aprile foto 1

Sullo sfondo la Piana degli Albanesi

11 aprile foto 2

Campi di grano

11 aprile foto 3

Il simpatico pastore siciliano

 

7 aprile
Salve a tutti. Riprendo dalla Sicilia dove sono sbarcato mercoledì scorso. Sono partito da Marsala (Tp) a piedi seguendo il percorso dei Mille. In questi 4 giorni ho visto cose belle e brutte. Le brutte: hanno fatto un monumento incompiuto in occasione dei 150 anni dello sbarco quattro anni fa. Ora è un monumento alla inciviltà umana: un deposito di rifiuti!!
Sono passato per Vita (Tp), un paese del Belice terremotato 46 anni fa:è rimasto come allora. Orribile! E mi fermo qui. 
Belle, tante. La strada dei mille: qui tutto sa di Garibaldi: vie, piazze, monumenti...
Storia: a Marsala la nave punica trovata in mare dopo 2300 anni. Il Tempio greco di Segesta (Tp). Castelli normanno svevi a Salemi e Calatafimi (Tp). E poi i bei paesaggi collinari con i suoi vigneti. Qui il vino marsala la fa da padrone. Oggi riparto da San Giuseppe Jato (Pa) per il monte omonimo dove c'è anche un sito archeologico in direzione Piana degli albanesi (Pa). 
Sto bene. Ho fatto ormai quasi 600 km, tra poco comincerò con le prime montagne e avanti così. Mandi a tutti! 

Calatafimi

Veduta di Calatafimi (Tp)

 

6 aprile
Di seguito pubblichiamo un piccolo scritto che ci ha inviato Lorenzo Rocca, una delle tante persone che Egidio ha incontrato finora lungo il suo cammino.

Oggi, vicino la mia casa di campagna (al confine tra il territorio di Alcamo e Partinico) ho incontrato il "vostro" Egidio. Era diretto a Camporeale e a San Cipirrello - Piana degli Albanesi. Ho cercato di dargli tutte le informazioni possibili. Abbiamo parlato un pò, anche del fatto che ho prestato il servizio militare a Palmanova. Peccato non avergli potuto offrire un bicchiere di vino....Che bella impressione mi ha fato!
Auguri a lui ad al vostro gruppo

Lorenzo Rocca

 

2 aprile
Salve a tutti. Oggi è il mio ultimo giorno in Sardegna. Stasera prendo l'aereo per Trapani. La Sardegna la lascio dopo 16 giorni di cammino, 424 km ed un'altitudine massima di 1250 metri, 100 ore di cammino effettivo, 5 giorni di pioggia e il rammarico di non aver salito il Gennargentu, la montagna più alta. Forse la cosa più positiva che ho trovato è stata l'ospitalità! La bellezza e la solitudine di tanti posti mi hanno impressionato. Mandi a tutti!

Telescopio più grande in Italia

Cagliari: il telescopio più grande in Italia ed il secondo in Europa

 

29 marzo
Tutto procede bene. Ora sono a San Andrea Frius (Ca), un paesino di forse 1000 abitanti. Domani arrivo a Cagliari. La Sardegna è bellissima, verdissima e ospitalissima, ci tornerò con chi ha ancora dei pregiudizi..Unico rammarico non aver fatto il Gennargentu per la neve. E ora avanti con la Sicilia dove arriverò il 2 aprile!! 

Gennargentu

Il Gennargentu innevato

Nuraghe Barumini

Il nuraghe più importante della Sardegna; siamo a Barumini (Vs)

29 marzo 2014

29 marzo 2014: dove si trova oggi Egidio

  

21 marzo 2014
Salve a tutto il Cjamina RidintLa prima settimana in Sardegna è passata. Fin qui tutto ok. L'isola ci ha sorpreso entrambi, è verdissima e l' acqua non manca. La gente si fa in quattro per darci una mano nei momenti del bisogno. Luciano è entusiasta e vuole tornare da turista con la moglie. Purtroppo oggi lui torna a casa. Abbiamo fatto 215 km. Dormito in hotel e agriturismi. Una notte in una chiesetta! Da vedere le nuraghe, antiche abitazioni sarde. Saluti a tutti!

Nuraghe
 
 
 
14 marzo 2014
SBARCO IN SARDEGNA. L'impatto con la Sardegna è stato positivo, Ancora grazie per la grandissima visita di ieri sera. Il primo che abbiamo incontrato ci ha chiesto se eravamo bosniaci o sloveni. Ora siamo in corriera diretti a Santa Teresa di Gallura dove passeremo la prima notte. E domani si parte zaino in spalla. Un saluto anche da Luciano!

 


 

Pubblichiamo di seguito un’intervista rilasciata da Egidio Culos al giornale paesano “Punto Giovani” nel dicembre 2011 dove racconta la Traversata alpina percorsa nell’estate del 2011:

 

  LA TRAVERSATA ALPINA DI EGIDIO CULOS 

Egidio Culos, un nostro compaesano, è una persona molto sportiva con spiccato spirito dell’avventura. Nella vita ha corso più di 50 maratone, la prima quando aveva già compiuto 44 anni. Ma quest’estate si è superato compiendo un’impresa a dir poco straordinaria. In 69 giorni ha percorso la via Alpina, attraversando l’arco alpino, soprattutto lungo sentieri. 1700 chilometri a piedi da Montecarlo fino a Trieste. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare direttamente da lui la sua originale esperienza.

 

Quando sei partito?

La mattina del 20 giugno dalla stazione di San Giovanni. Sono arrivato a Montecarlo che in quei giorni era vestito a festa per l’imminente matrimonio del Principe Alberto e Charlene; dopo qualche ora passata a visitare la città monegasca (non di più perché in quel contesto mi sentivo “povero”) è iniziata la mia avventura.

Perché da Montecarlo?

Lì è il punto chiave delle via Alpina in quanto è stata ideata, all’inizio degli anni 2000, da gruppi e comitati alpini degli 8 Paesi delle Alpi: Principato di Monaco, Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein, Slovenia. Per toccare tutti i Paesi il punto di partenza (o di arrivo) obbligato è Montecarlo mentre dall’altra sponda è Muggia. L’altro motivo è simbolico ed è legato all’Epoca Romana quando Roma prese possesso di tutti i Paesi alpini. A  La Turbie, un paese francese appena sopra Monaco è ancora custodito un monumento costruito dall’Imperatore Augusto, un avamposto che simboleggia l’occupazione del primo territorio dei Paesi dell’arco alpino.

Quanto è lunga la via alpina?

Sono 5000 chilometri complessivi e prevede 5 percorsi diversi contraddistinti da 5 colori. Io ho fatto una parte di 3 di questi percorsi, ho toccato 6 Paesi (tutti tranne Germania e Liechtenstein). Sono partito seguendo il percorso rosso.

E poi?

Ho fatto sette giorni in Francia arrivando al Col di Tenda e al Colle della Maddalena dove ho preso il percorso blu, toccando i gruppi del Monviso e del Gran Paradiso. Quindi sono arrivato in Val d’Aosta sotto il gruppo del Bianco, Cervino e del Monte Rosa.

Cosa avevi nello zaino?

Il minimo indispensabile. Sono partito con 15 kg, ma mi sono accorto già i primi giorni che erano troppi e quindi alcune cose (come i ramponi) li ho rispediti a casa per posta. Nel mio zaino c’era la tenda, giacca a vento, pila, 3 cambi di biancheria (quasi ogni sera lavavo gli indumenti così erano asciutti per la mattina dopo), le ciabatte, la tuta per la sera, il mangiare e bere (circa 2 chili) che giornalmente rifornivo; l’acqua per fortuna si trovava sempre.

Eravamo arrivati al monte Rosa…

Lì sono entrato in Svizzera dove ho abbandonato il percorso blu e ho ripreso il rosso. Sono passato per il Sempione, St. Moritz sopra i laghi di Locarno e Lugano, il gruppo del Bernina fino al passo dello Stelvio dove avevo l’appuntamento con la mia famiglia: mia moglie Mary, i figli Alessandro e Barbara con Magnus. Con loro ho fatto cinque giorni attraversando la val Venosta e la val Senales in Alto Adige per raggiungere Bolzano dove loro sono tornati a casa ed io ho continuato...

La tua famiglia ti ha supportato?

Ero in contatto costante con casa, quasi ogni sera sapevano dov’ero. Devo ringraziare mia moglie che mi ha permesso di vivere questa avventura soprattutto perché, in corso d’opera, avevo deciso di ampliarla. Due anni fa avevo già fatto un pezzo della via Alpina. Ero partito da Trieste ed ero arrivato, dopo 36 giorni di cammino, al passo di Gavia. L’idea iniziale questa volta era di ripartire dal punto in cui mi ero fermato allora. La settimana prima di partire ho deciso, anche su suggerimento di mia moglie, di invertire il senso di marcia e iniziare non dal Gavia ma da Montecarlo. Da un punto di vista psicologico avrei avuto l’idea di avvicinarmi giorno dopo giorno a casa. Quando mi resi conto dopo un mese di cammino che sarei arrivato al Gavia con un certo anticipo rispetto alla tabella di marcia mi son detto: “sto bene, il tempo ce l’ho, a questo punto posso arrivare anche a Trieste”. Fermarmi al Gavia mi sembrava una cosa incompiuta. Sinceramente non sapevo come dire a mia moglie della mia idea di cambiare programma… Era il 12 di agosto.  Con l’aiuto di Alessandro e Barbara abbiamo raggiunto il compromesso. Mi ha detto: “va bene continua a patto che arrivi a Trieste entro il 27 di agosto”. Mi mancavano solo 15 giorni…

Riprendiamo il cammino…

A Bolzano ho dormito l’unica notte in una casa privata ospite di mio cugino. Da lì sono entrato nelle “nostre” Alpi attraverso l’Alpe di Siusi,  il gruppo del Catinaccio e poi da lì ho attraversato la Val di Fassa, la Marmolada, il Livinalongo (sotto il passo Falzarego), il passo Giau, Pelmo e passaggio per San Vito di Cadore; quindi proseguendo per il gruppo del Sorapis e dell’Antelao sono arrivato a Calalzo in Cadore; attraversando il lago sono salito prima fino al rifugio Padova e poi, passando per il Campanile di Val Montanaia, al rifugio Pordenone dove avevo appuntamento con i due amici e compaesani Giocondo e Zeno Mazzolo. Con loro ho camminato per una giornata fino al passo del Mus. Da lì sono sceso per il rifugio Flaiban Pacherini in Val di Suola dove ho incontrato casualmente Dino Agnolin; il giorno dopo sono arrivato a Forni di Sopra, quindi passaggio “obbligato”  per la Casera Elidio Francescutto dove ho incontrato alcune persone di San Giovanni tra cui Riccardo Artuso e suo nipote Paolo. Vista l’ora di pranzo, abbiamo mangiato assieme un gran bel piatto di pastasciutta. Era venerdì 19 agosto.

Hai incontrato diverse persone lungo la strada, c’è un incontro che ricordi particolarmente?

Uno in particolare si. Premetto che si contano sulle dita di una mano le persone che in un anno fanno il percorso che ho fatto io. Al 42° giorno (ero in Svizzera al passo del Mauro che divide il canton Ticino dal canton dei Grigioni)  ho incrociato un francese, Patrick, che faceva lo stesso percorso mio ma all’inverso (era partito da Trieste). Io avevo nello zaino la targhetta con scritto “Montecarlo – Trieste, traversata alpina”, lui la notò e mi chiese: “Quando sei partito?”. “42 giorni fa da Montecarlo” gli risposi. E lui: “anch’io sono partito 42 giorni fa da Trieste!”. Praticamente ci siamo incontrati a metà strada! Ho incontrato anche altri personaggi tra cui un giovane svizzero che ha fatto tre giorni di cammino con me. In un rifugio poi ho conosciuto un altro svizzero che sapeva tutto del Friuli, dei poeti come Pasolini, Federico Tavan ma anche Pre Checco Placereani (il prete che aveva fondato il Movimento Friuli e aveva tradotto una parte della Bibbia in friulano). Lungo i sentieri ho trovato tanti stranieri, pochissimi italiani, questo mi ha fatto pensare che gli italiani si muovono poco nelle montagne, soprattutto nelle lunghe traversate. Tra l’altro in Svizzera non ho trovato nessun connazionale.

Eravamo arrivati alle Dolomiti friulane… 

Dalla Casera “Francescutto” ho proseguito per il passo Pura, Ampezzo, Tolmezzo, sono risalito per Illegio, tappa al rifugio Grauzaria, Moggio Udinese, Val di Resia, Sella Carnizza, passo di Tanamea dove ho dormito alla Baita ai ciclamini. Poi sono risalito per il Monte Maggiore. Lì ho deciso di fare una variante: invece di scendere verso la Val Natisone ho proseguito per la cresta dello Stoll (Slovenia) con una tappa lunghissima fino a Caporetto risalendo poi per il monte Matajour dove, era già buio, sono arrivato al rifugio Pelizzo.

Dove dormivi di solito?

Soprattutto in rifugi o bivacchi non gestiti, in tenda per 10 notti, in alberghi o agriturismi e anche in una casera gestita da pastori svizzeri. Per prenotare la camera di solito telefonavo qualche ora prima di arrivare sul posto anche se il cellulare non sempre  prendeva.

Siamo ormai agli ultimi passi…

Dal Matajour  ho proseguito per San Pietro al Natisone, ultima salita per raggiungere il Santuario di Castelmonte e poi tutta la zona del Collio,  Cormons, Gradisca d’Isonzo. E infine 3 giorni nella zona del Carso passando per Lipiza (Slovenia) famosa per i cavalli bianchi. Finalmente, il 27 agosto, puntuale come avevo promesso a mia moglie,  sono arrivato a Muggia. Ti dirò che per arrivare ho dovuto pedalare, sono arrivato stanco (soprattutto perché in quei giorni c’era caldo afoso), ma sono arrivato! Ho sempre avuto la certezza di farcela.

In totale 69 giorni di cammino, quanti chilometri?

Circa 1700 a piedi, una media di 25 km al giorno. Oltre a questi ho fatto dei brevi tratti asfaltati in auto-stop o con i mezzi pubblici compreso lo splendido trenino della Val Venosta. Ho calcolato 457 ore di cammino effettivo (più di 6 ore al giorno). Ho toccato 6 Stati, 7 regioni e 13 Province.

Dei 1700 chilometri, quanti erano di sentiero?

Ho fatto circa 1300 Km di sentieri (ndr da qui a Messina…!) e il resto strade sterrate e forestali e qualche pezzo di strada asfaltata. I sentieri erano ottimamente segnalati in Svizzera, Val D’Aosta e Trentino Alto Adige; in altre zone invece si facevano desiderare, in alcuni posti ho anche sbagliato percorso. Non ho fatto passaggi alpinistici, c’è stato solo qualche punto difficile nelle Alpi marittime dove ho dovuto passare alcuni nevai anche ripidi. Il dislivello complessivo è stato di 80.000 metri (ndr 1.330 volte il campanile di San Giovanni…!). L’altezza massima che ho raggiunto è stata di 3.286 metri in Svizzera al Piz Languard nei pressi del gruppo Bernina.

C’è un posto che ti ha colpito più degli altri?

Difficile dirlo perché mi sono piaciuti tanti posti. Diversi poi non ho potuto ammirarli per il maltempo. Il Gruppo dell’Argentera (Alpi marittime), il Monviso (dove nasce il Po), il Gran Paradiso, la Svizzera in generale e l’Alto Adige, il Gruppo del Bernina sono tutti posti che mi sono piaciuti molto. Ho apprezzato molto le nostre Alpi (Dolomiti) perché confrontandole con quelle occidentali devo dire che per certi aspetti le nostre sono uniche, davvero belle.

Raccontaci un aneddoto?

Uno simpatico è quello che mi è capitato quando ero in Svizzera. Un giorno dopo aver pranzato si è avvicinato un piccolo gregge formato da una ventina di capre. Quando sono ripartito, per un tratto di un’ora circa, mi ha seguito in fila indiana. Mi sembrava di essere il buon pastore.  

Quando ti è venuta l’idea di fare questa esperienza?

Un sogno di tanti anni fa che finalmente si è avverato. Prima di andare in pensione mi dicevo: “la prima cosa che farò quando andrò in pensione sarà la traversata alpina”. All’inizio non è stato possibile farla per vari motivi. Tre anni fa avevo fatto il cammino di Santiago di Compostela (con mia moglie) che mi diede la consapevolezza sia che potevo fare a piedi lunghi tragitti, sia che mi sapevo adattare anche a situazioni che tali esperienze richiedono.

Certo che tra il dire e il fare…

Tony Wheeler, autore della collana di libri Lonely Planet, dice: “La cosa più difficile è  decidere di partire e il più è fatto. Dunque parti!”. Questa frase sintetizza lo spirito con cui ho affrontato questa sfida.             

Cosa ti resta di questo lungo viaggio solitario tra le Alpi?

La soddisfazione innanzitutto. E poi… che una cosa tira l’altra, che non è finita qui. Fin che la salute e la famiglia me lo permetteranno. Il mio spirito di avventura non si è esaurito il 27 agosto…
E’ stata un’esperienza che mi ha permesso di ampliare l’orizzonte rispetto al pezzettino di Alpi  che vediamo noi da qui ogni giorno; ma soprattutto mi ha arricchito molto a livello umano perché, come dicevo prima, mi ha permesso di conoscere gente nuova, abitudini, tradizioni e culture diverse. 

 

Ringraziamo Egidio per averci accompagnato dentro al suo viaggio tra le Alpi. Non è da tutti fare in solitaria la Traversata alpina, in modo particolare a 68 anni.

Complimenti davvero! Alla prossima grande impresa…  

 

 Monviso    Passo dello Stelvio

 

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